Psicologia d’Emergenza
Ai problemi di tipo psichiatrico e psicologico, nell’ambito degli interventi a supporto della popolazione colpita da eventi calamitosi e dei loro soccorritori, va prestata estrema attenzione. I disastri naturali, infatti, possono produrre effetti a breve e a lungo termine, mettendo a dura prova le capacità di reazione e di adattamento degli individui e della comunità colpita.
Compito dello Psicologo dell’Emergenza è anche quello di agire in maniera preventiva, in tempo di pace, sulla popolazione.
Noi Psicologhe del Gruppo NIP proponiamo costantemente incontri e seminari divulgativi e formativi a diverse fasce di età e a diverse tipologie di utenti: studenti, volontari, figure specialistiche e non.
Nel corso del 2013/2014 il nostro Gruppo ha organizzato un ciclo di tre seminari sulle “Relazioni Multiculturali in Emergenza”, rivolto ai volontari e soccorritori della Protezione Civile e alla popolazione tutta.
Tanti stranieri, tante culture diverse, tante abitudini di vita differenti, a volte in spazi ristretti e condivisi e per periodi di tempo prolungati, ci hanno portato a riflettere e ad essere prontamente attive ad accogliere quella che poi è divenuta una vera e propria emergenza: Emergenza Rifugiati Politici.
Nel giugno 2014 anche Modena si è attivata per inserire il Corso di Formazione in Psicologia dell’Emergenza, rivolto a Specialisti Geologi, mobilitati nell’Emergenza Terremoto che ha colpito il territorio modenese nel 2012.
Durante l’incontro è emerso, in maniera chiara, il fondamentale bisogno di confronto e condivisione delle loro esperienze, in alcuni casi traumatiche.
Parafrasare i vissuti emotivi, portar loro ad una riflessione sui comportamenti messi in atto in situazione di emergenza, fornire alcuni strumenti per poter riconoscere possibili reazioni derivanti dall’evento stressante (fisiologiche, emotive, cognitive e comportamentali), sono stati tra i nostri principali obiettivi.
I feedback ricevuti sono stati molto positivi
Attraverso un ascolto e un dialogo di tipo empatico, si è creato un clima accettante e non giudicante, che ha favorito l’attuazione di un esercizio esperienziale di Mindfulness. Questo ci ha permesso di riportarci al contatto con il momento presente, nel qui ed ora.
In ottica di prevenzione è importante coinvolgere anche ragazzi e studenti.
Così, a dicembre 2014, siamo entrate nelle aule del Liceo Classico Romagnosi di Parma per un dialogo in materia di Psicologia dell’Emergenza.
Niente camici bianchi, ma jeans e maglietta, per un confronto alla pari e senza gerarchie, facilitando così un clima di apertura e accoglimento.
Questa volta i contenuti si sono focalizzati su due eventi di cui i ragazzi hanno avuto esperienza, diretta o indiretta: le frane delle colline parmensi dell’aprile 2013 e l’alluvione dell’ottobre 2014.
Come è tipico degli adolescenti, tante le curiosità, le domande e gli interventi personali che hanno sicuramente contribuito a rendere l’incontro più ricco e coinvolgente.
Adolescenti, ma non solo tra i banchi di scuola
Il 12 luglio 2015 a Calestano (PR) siamo state invitate al Primo Campo Scuola di Protezione Civile organizzato da Forum Solidarietà.
L’obiettivo della giornata è stato quello di riflettere insieme ai ragazzi, sui valori del volontariato, attraverso la nostra esperienza di Psicologo dell’Emergenza della Protezione Civile.
Discussione teorica ma non solo. Utilizzando la tecnica del role playing da noi guidata, i ragazzi si sono sperimentati in una esercitazione pratica che riproduceva una situazione di emergenza.
A conclusione dell’incontro abbiamo coinvolto i ragazzi in un esercizio di Mindfulness per aumentare la capacità di notare consapevolmente i pensieri e i sentimenti presenti nel qui ed ora.
Essere presente aggiunge ricchezza e totalità all’esperienza individuale e consente azioni efficaci: è difficile comportarsi in modo efficiente se non si presta attenzione a ciò che si sta facendo.
Emerge, quindi, il ruolo fondamentale della prevenzione, per rinforzare le reti sociali e rinsaldare le risorse di resilienza dei singoli e della comunità nel loro contesto.
Il lavoro di prevenzione rende consapevole la comunità dei propri limiti ma soprattutto delle proprie risorse e la porta a fronteggiare il cambiamento e ad essere parte attiva del cambiamento stesso.
Dott.ssa Pala Maria Angela, Psicologa
Dott.ssa Vurro Marina, Psicologa